Dig that hole
Penso e ripenso alle persone che ho desiderato e che mi sono lasciato scappare. Alle opportunità gettate in fumo, agli errori commessi forse di proposito, all'auto-sabotaggio. Penso a Federica, che è ancora fidanzata dai tempi del liceo, a me piaceva tanto e io piacevo a lei. Mi ha regalato tanta bella musica e ne sono davvero grato. Raramente penso a Martina, mi adorava, o forse era attratta dall'alone di mistero che le facevo respirare. Mi diede un ultimatum, ovviamente dissi no. Un po' ero spaventato, un po' non l'amavo, chissà. Penso a Federica, il mio primo sì e il mio ultimo no. Non era cattiva e scopava bene. Ho avuto paura di espormi, di aprirmi, di perdere il controllo. L'ho congedata e me ne sono pentito settimane dopo, come un idiota. Ultimamente le ho scritto un messaggio, non mi ha nemmeno risposto. Non penso più a Jovana, con lei il lavoro è finito. La vedo come un bel capitolo della mia vita, che, come nei libri, ha avuto un inizio e una f...