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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

Astro

Ti diranno che hai i capelli troppo lunghi, che sei troppo alta, che quel pantalone non va bene, ti sminuiranno in ogni modo e tu piangerai, nel tuo angolo, di nascosto. Ti cercheranno come un affamato cerca cibo, continueranno a non capirti, ti faranno complimenti sugli occhi o sul tuo culo, ti vorranno per quello che sei nelle loro teste e tu ci starai, perché non ci sono alternative.  Ti cambieranno, diventerai una moglie modello, sarai fedele, penserai ai bambini, parteciperai alle cene dei suoi colleghi e sorriderai sempre, senza mai proferire una parola. In ogni tuo futuro momento, esisteranno migliaia di variabili, di cui non conoscerò mai nemmeno una cifra, che influenzeranno la tua vita. Ci sarà, però, una costante, che, imperterrita, continuerà a lottare nella tua testa. Ci sarà un valore fisso che alimenterà le tue speranze e anestetizzerà lentamente quello che avrai costruito. Non potrai stare una sola ora senza pensare timidamente alla ragazza che sei stata, a quello c...

Il Cielo di Roma

Torneranno quei momenti dove le tue braccia incrociavano il mio collo, le tue carezze, genuine, autentiche. Tornerai ad aspettarmi fuori dall'aula, da sola, sotto la pioggia. Torneranno i tuoi morbidi baci di seta, fini come la rossa sabbia del deserto. Tornerò quel che ero anni fa, indistruttibile, feroce, poco umano, ti ringrazierò di essere lì, in quel momento, forse non l'avevo mai fatto. È difficile lasciarsi andare senza nemmeno scoppiare i palloncini che portavamo in mano. Li abbiamo lanciati, su, nel cielo rosa e arancione di Roma, mentre il Tevere, energico, trasportava una tiepida brezza da Tor di Quinto fino a Marconi, attraversando Trastevere. La stazione di Anagnina sembra deserta, in mezzo a tutte queste persone manchi tu. Non ho nemmeno più l'abbonamento dei mezzi, o una casa così lontana quanto accogliente come quella di Jonio. Non ho più nulla di te se non la tua chitarra, a cui ora manca anche una corda, la tua corda. Ho sempre creduto che la nostra re...

Cheyenne

Libero come lo scorrere di un fiume in piena, desidero sentirmi. Mutilato, agli arti della mente, sono. Non è semplice esprimere l'evolversi delle mie emozioni, spesso volano tiepidi pensieri, albeggiano piccole idee confuse, una sottile coltre conforta il mio passato. I ricordi penetrano l'anima come una gelida bora investe un corpo nudo con gran velocità. Vivere costantemente di attese e grossi sogni, a volte vincere, spesso perdere. Trasandare il proprio essere, bestemmia metafisica, forse avatica. Non ci sono scusanti, credo. Il vivere lascia l'amaro in bocca, tante questioni aleggiano selvagge. Non c'è porto sicuro in questa tempesta. Osserva, caro amico, tutto quel che hai adorato assume ora una nota decisamente blanda, a te resta la grande domanda: che cosa cambia?