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Visualizzazione dei post da settembre, 2017

Burnt

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Mi piacerebbe trovare una risposta breve e veloce da poter dispensare ogni volta che mi viene chiesto perché me ne sto sempre lì, da solo, con aria pensierosa, a non dire e guardare nulla. In realtà quel che vedo è ben diverso dal nulla. Feste o posti desertici o il mare o una via del centro, tanto fumo. Le corde di una chitarra che vibrano. L'ennesima sigaretta da ciccare per strada, fa freddo, poi caldo, poi di nuovo freddo. Le coperte che non arrivano alla guancia, l'ansia del "mezzo", l'incalzante ticchettio dell'orologio da parete. -"Non importa quanta legna hai, se non c'è la scintilla, non potrai mai accendere alcun fuoco". -"Con te sento di avere un tuono folgorante, altro che scintilla! Ma con cosa lo alimenteremo se già da ora siamo entrambi a secco di legname? Un fuocherello non potrà mica durare per sempre..." -"Vorrà dire che ci trasferiremo in Costa Rica". Potrei facilmente perdere la testa in questi ambi...

The lonely whale

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Si raccontava, un tempo, la storia di una gigantesca balena, che era tipica abitare gli oceani in modo sporadico. Non aveva una vera e propria dimora, arrivava in un posto nuovo, lo visitava per qualche giorno e ripartiva. Era una sorta di rituale per lei. Gli altri pesci osservavano impassibili, qualcuno scappava al suo arrivo, qualcun altro si nascondeva. La fama di vagabonda dei sette mari si era sparsa ovunque, ma nessuno le aveva mai rivolto la parola. Insomma, non deve essere facile affrontare una creatura così grande, così maestosa. Ci sono ancora, sparse per il globo, alcune vecchiette di oltre cento anni, decrepite e ricurve, che, con un filo di voce arrugginita e affaticata, raccontano, giurando su lontani pronipoti, d'averla vista da bambine: raggiungeva, a loro detta, le dimensioni di un campo di zucche. Nel 1922, un gruppo di ricercatori americani, per puro caso, analizzando le frequenze dei suoni sottomarini nel Pacifico del nord, fecero una curiosa scoperta. Fu regi...

Bitter

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Esiste, a mio parere, una stagione delle piogge anche nelle persone. Si tratta di periodi più o meno lunghi, a seconda dei casi, dove si viene pervasi da una forte pesantezza d'animo, tristezza immotivata e tanta, tanta apatia. Per gli affetti da meteoropatia, spesso accade durante l'inverno più freddo e profondo. Insomma, è strano sentirsi buttati giù d'improvviso, proprio mentre tutto andava (o sembrava di andare) alla grande. Forse è per questo che tengo sempre una valigia vuota dietro la porta di camera mia, in un'improbabile, inconscia, attesa di un qualcosa che mi faccia fuggire da tutto e tutti. Dalle convenzioni sociali, dai vestiti, dalla spesa, dal traffico, dai soldi, dalle emozioni. Aspetto solo un bel temporale, magari la grandine, magari la neve. Nella vita ho amato poco e idealizzato tanto. Ero sempre nell'astratto, io, a guardarmi dalle nuvole, a sentire musica su un tram, a scrivere pensieri su un cellulare, nelle ore più piccole. L'insonnia s...

Forever Ago

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Oggi ha piovuto. C'è stata fin troppa siccità a coccolarci queste settimane. Ho pensato alle scommesse che si fanno tra sé e sé, mi piacciono le sfide, ma non amo perdere. Ritengo necessario affrontare certi ostacoli però. Ultimamente le cose non mi vanno troppo bene, ma non posso lamentarmi. Il tuo ricordo mi balza nella mente da mesi ormai, la mia mente ormai campo minato di "se" e "ma". Sei soltanto un accordo minore di una vecchia chitarra scordata, o meglio, dimenticata. È il momento di pensare ad altro. Non mi dispiace la mia nuova vita, alla continua ricerca di occasioni ed esperienze, di espedienti che mi mantengano vivo, però il mondo ha un altro sapore senza te. Ancora ci penso, sì. T'ho amata davvero, credo, è questo il punto, ma non t'ho amata abbastanza da impedire di lasciarti andare. For Emma, Forever Ago, Bon Iver, 2007. Un album di solitudine, pensieri, ricordi. Un esordio primordiale pieno d'anima, quasi da assaporare, capac...