K.
Raggiunta una sorta di stabilità, il cervello è d'accordo e le sensazioni sono più che positive. Decido di andare avanti così, convinto di questa mia decisione, della strada che andrò precorrendo. E poi lei è una brava ragazza, educata, gentile, buona di cuore, per alcuni tratti è veramente pura, lo apprezzo molto. Ma io mi conosco e non sono affatto così, sono scappato da quel mondo, dalle insidie delle certezze e dei fissi, io sono mobile, non posso cambiarlo e nemmeno voglio. Cosa mi succede? Effusioni intense e mano nella mano nei viali primaverili della città, davanti a tutta la popolazione, milioni di persone che potrebbero vederci condividere i nostri spazi. Non che mi interessi, ma se c'è una cosa che ho imparato nell'ultimo anno è stata proprio la responsabilità delle proprie azioni. Anche un gesto stupido può rivelarsi fatale, le cose vanno pesate, amen. Però bisogna fermare una macchina che va a trecento all'ora, mica semplice, e poi non so, questa strana s...