Bitter
Esiste, a mio parere, una stagione delle piogge anche nelle persone. Si tratta di periodi più o meno lunghi, a seconda dei casi, dove si viene pervasi da una forte pesantezza d'animo, tristezza immotivata e tanta, tanta apatia. Per gli affetti da meteoropatia, spesso accade durante l'inverno più freddo e profondo.
Insomma, è strano sentirsi buttati giù d'improvviso, proprio mentre tutto andava (o sembrava di andare) alla grande. Forse è per questo che tengo sempre una valigia vuota dietro la porta di camera mia, in un'improbabile, inconscia, attesa di un qualcosa che mi faccia fuggire da tutto e tutti. Dalle convenzioni sociali, dai vestiti, dalla spesa, dal traffico, dai soldi, dalle emozioni. Aspetto solo un bel temporale, magari la grandine, magari la neve.
Nella vita ho amato poco e idealizzato tanto. Ero sempre nell'astratto, io, a guardarmi dalle nuvole, a sentire musica su un tram, a scrivere pensieri su un cellulare, nelle ore più piccole. L'insonnia sarebbe davvero un altro grande capitolo da affrontare, ma mai ne ho trovato voglia.
Ho di recente avuto una notizia molto particolare, si tratta di uno dei miei film, pare vogliano realizzarlo, ma, ovviamente, non sono pronto. Finirebbe tutto il divertimento così, non si può rendere reale un'idea, non si può navigare nel buio in cerca della luce. Cosa caratterizzerebbe la notte se ne togli l'oscurità? Non si può, non si deve, viviamo di idee, di "credo", di sogni, e lasciatemi sognare.
Insomma, è strano sentirsi buttati giù d'improvviso, proprio mentre tutto andava (o sembrava di andare) alla grande. Forse è per questo che tengo sempre una valigia vuota dietro la porta di camera mia, in un'improbabile, inconscia, attesa di un qualcosa che mi faccia fuggire da tutto e tutti. Dalle convenzioni sociali, dai vestiti, dalla spesa, dal traffico, dai soldi, dalle emozioni. Aspetto solo un bel temporale, magari la grandine, magari la neve.
Nella vita ho amato poco e idealizzato tanto. Ero sempre nell'astratto, io, a guardarmi dalle nuvole, a sentire musica su un tram, a scrivere pensieri su un cellulare, nelle ore più piccole. L'insonnia sarebbe davvero un altro grande capitolo da affrontare, ma mai ne ho trovato voglia.
Ho di recente avuto una notizia molto particolare, si tratta di uno dei miei film, pare vogliano realizzarlo, ma, ovviamente, non sono pronto. Finirebbe tutto il divertimento così, non si può rendere reale un'idea, non si può navigare nel buio in cerca della luce. Cosa caratterizzerebbe la notte se ne togli l'oscurità? Non si può, non si deve, viviamo di idee, di "credo", di sogni, e lasciatemi sognare.
If You Leave, Daughter, 2013. L'estrema immersione nell'anima più inesplorata, tramite un sound puramente inglese, risulta essere un tentativo decisamente azzeccato da parte del gruppo.
Commenti
Posta un commento