We might never make it out
Slow dance with me, 'till we get through the gates of dawn. Slow kiss me while the sun arises up in the sky, and it's cold and foggy, but since you're here, everything is fine.
You look like yourself but you're somebody else, and now, as the tears subside, we both realize there's nothing left here... Please, go, leave now! Let this love last forever through remembrance instead of killing it slowly by living off it. Therefore here am I, at your door: i love you.
Perché deve tutto limitarsi a un sogno? Perché i film non diventano mai realtà? Perché non si può correre sotto la pioggia, baciare poco prima di prendere un aereo, fare l'amore e poi fumarsi una sigaretta a letto? C'è questo strano periodo in cui mi sento affascinato dal ribelle, dal rischio, dal pericolo, dalle droghe, dalla violenza. Forse vorrei soltanto sentirmi vivo, vorrei soltanto capire che esisto. Passare i weekend a sentire musica triste, a masturbarsi, a uscire per tornare a casa più soli di prima, non aiuta. Che non si dica che non ho amici, ne ho abbastanza. Quello che voglio sono emozioni, forti. Voglio godermi ogni cazzo di giorno, il tempo vola e non s'arresta un'ora, e sono già a 21 anni e mezzo e vorrei che le cose rallentassero ma non lo fanno. Qual è il senso di tutto? Non mi interessa scoprirlo, non mi interessa saperlo. C'è già la musica e il sesso, è più che sufficiente.
Non ho scoperto l'amore, non quello vero. Non ho scoperto il sapore delle lacrime che ti spezzano il cuore. Non sento più battere il mio cuore da un po', in realtà. Ho paura del tempo perché una vita sola non mi basta, vorrei vivere in tutti i paesi del mondo, scoprirne la loro bellezza. Vorrei trovare qualcuno che, all'idea di girare il mondo in auto, senza una lira, sobbalzi dalla gioia. Poi vorrei trovare me stesso e non ritrovarmi, ché sono nato perso e non mi sono mai conosciuto.
Voglio una instantanea per riprendere attimi di vita, per salvare su carta il respiro del mondo. Vorrei immortalare i sorrisi delle persone, gli sguardi, le urla. Siamo tanti e siamo tutti soli, boom di interpersonal closeness. A volte basterebbe un abbraccio e nulla più...
Cleopatra, The Lumineers, 2016. Un album segnante dove un colorito carattere puramente folk accompagna una storia realmente accaduta. Si parla di rimorsi, rimpianti, la voglia di riscattarsi nonostante sia ormai troppo tardi. Dormire per terra, fare l'autostop, ridere, piangere, cantare, ubriacarsi, dormire in un letto estraneo quando si è fortunati. Fare scelte, gira tutto intorno al prendere decisioni che cambieranno l'intero corso della vita.
You look like yourself but you're somebody else, and now, as the tears subside, we both realize there's nothing left here... Please, go, leave now! Let this love last forever through remembrance instead of killing it slowly by living off it. Therefore here am I, at your door: i love you.
Perché deve tutto limitarsi a un sogno? Perché i film non diventano mai realtà? Perché non si può correre sotto la pioggia, baciare poco prima di prendere un aereo, fare l'amore e poi fumarsi una sigaretta a letto? C'è questo strano periodo in cui mi sento affascinato dal ribelle, dal rischio, dal pericolo, dalle droghe, dalla violenza. Forse vorrei soltanto sentirmi vivo, vorrei soltanto capire che esisto. Passare i weekend a sentire musica triste, a masturbarsi, a uscire per tornare a casa più soli di prima, non aiuta. Che non si dica che non ho amici, ne ho abbastanza. Quello che voglio sono emozioni, forti. Voglio godermi ogni cazzo di giorno, il tempo vola e non s'arresta un'ora, e sono già a 21 anni e mezzo e vorrei che le cose rallentassero ma non lo fanno. Qual è il senso di tutto? Non mi interessa scoprirlo, non mi interessa saperlo. C'è già la musica e il sesso, è più che sufficiente.
Non ho scoperto l'amore, non quello vero. Non ho scoperto il sapore delle lacrime che ti spezzano il cuore. Non sento più battere il mio cuore da un po', in realtà. Ho paura del tempo perché una vita sola non mi basta, vorrei vivere in tutti i paesi del mondo, scoprirne la loro bellezza. Vorrei trovare qualcuno che, all'idea di girare il mondo in auto, senza una lira, sobbalzi dalla gioia. Poi vorrei trovare me stesso e non ritrovarmi, ché sono nato perso e non mi sono mai conosciuto.
Voglio una instantanea per riprendere attimi di vita, per salvare su carta il respiro del mondo. Vorrei immortalare i sorrisi delle persone, gli sguardi, le urla. Siamo tanti e siamo tutti soli, boom di interpersonal closeness. A volte basterebbe un abbraccio e nulla più...
Cleopatra, The Lumineers, 2016. Un album segnante dove un colorito carattere puramente folk accompagna una storia realmente accaduta. Si parla di rimorsi, rimpianti, la voglia di riscattarsi nonostante sia ormai troppo tardi. Dormire per terra, fare l'autostop, ridere, piangere, cantare, ubriacarsi, dormire in un letto estraneo quando si è fortunati. Fare scelte, gira tutto intorno al prendere decisioni che cambieranno l'intero corso della vita.
Commenti
Posta un commento