Noi

C'è tanta confusione nella mia testa. Nessun pensiero è in ordine, nessun pensiero è ben definito. Mi trovo in una relazione "flat", piatta come il mare quando è calmo, nemmeno l'ombra di un'onda. Provo a seguire intuitivamente i miei bisogni e tutto quello che voglio sembra essere "stare da solo".
Non mi vedo stabile, non lo sono, mi sento incatenato a una vita che non sento più mia. Non è quello che desidero, forse. Il problema principale, purtroppo, è capire cosa si cerca nel futuro e io non ne ho la minima idea.
La mia testa è tormentata. Il ricordo indelebile di una relazione fallimentare e con poche potenzialità sembra non voler smettere di condizionare il mio carattere e le mie scelte. Mi sento sicuramente diverso da quello che ero tre anni fa, molto più indipendente. Non ho bisogno di nessuno, non riesco a stare con nessuno senza voler scappare poco dopo.
Non è un'illusione della mia testa, è così. Alessia mi guarda in un modo strano. Non penso siamo mai andati molto d'accordo, credo di starle antipatico ma forse è giusto così. La sensazione è molto particolare, nei suoi occhi vedo tanta innocenza, ma troppi pensieri. Il suo sguardo mi fa pensare molto.

Metto su un disco, dico: "è tutto". Mi guarda, resta in silenzio. "Tu un fidanzato ce l'hai", le dico. "Sì, ma non l'ho scelto io", risponde lei. "Sai meglio di me quanto sia importante poter scegliere".
Sì, certo che lo so, ma so anche che è più importante poter cambiare, è quello che i tuoi occhi cercano da settimane. Mi fissi mentre parlo con gli altri, me ne accorgo sempre. Mi volto subito verso di te e tu abbassi gli occhi. Vuoi sapere se me ne rendo conto, vuoi farmelo notare, fai bene, ma io non potrò mai salvarti. Forse non lo vedi ancora o forse lo sai già ma non hai alternative, ma io non sono quello che cerchi. Io non cambio, non ho il coraggio.

Suona "To make you feel my love", mi abbracci e piangi. Mi dici che mai nessuno ti aveva amato così tanto. Mi commuovo un po'. Ero una persona diversa prima, forse più sincero, più umano, più speranzoso. Tornerei volentieri indietro, per evitare di mettermi con te, non meritavi tutto quello che ti ho fatto. Alcuni errori si fanno in due, ovviamente, ma erano una minima parte.
Forse avevo solo bisogno di vederti e di chiederti scusa. Forse ti aspettavi una mia sorpresa sotto casa o forse semplicemente una chiamata. Se sono sparito è perché ci ho creduto fino in fondo a quella fine.

La radio è sempre al massimo, è un po' difficile guidare così. Guardi fuori e non dici una parola. Pensi ai nostri ritmi, alle nostre idee. Siamo così diversi, riusciamo a stare insieme solo lungo quei pochi punti d'incontro. Non capisci quello che sento. Nessuno dei due cambierà, lo sai, ma non smetti di provarci. Se avessi avuto un po' più di coraggio o un po' più di esperienza, te ne saresti già andata. Quando ti renderai conto dei tuoi sbagli, avrò già spiccato il volo.

Commenti

Post popolari in questo blog

No

La solitudine di un pescatore d'anime

Yorkshire