Ombrello
Il lampo della vita che scorre fa più male di un fulmine. Tutto ha una fine ed è per questo che le cose belle sono così belle. È davvero difficile, però, accettare che tutto quello che ci costruiamo in una vita non verrà con noi, tutte le persone più care non ci seguiranno, e noi non seguiremo loro. È così bello avere tutte queste possibilità e lasciarsi trasportare, fare cose, ricordare.
Morire non significa soltanto andarsene, può assumere significati più intrinsechi. Si cambia semplicemente forma, non si smette di esistere. Si viene assorbiti dalla terra, diventeremo nutrimento per altri esseri viventi, saremo nell'aria che respirerà la gente, contribuiremo alla Vita. Si vive una volta sola ma si permette al resto di vivere per sempre.
Si vive soprattutto nei ricordi e in quel che lasciamo. L'eredità diventa la cosa più preziosa che si possa avere. Che sia un'idea, una canzone, un'attività. Tu rimani lì, per sempre. La cosa che mette più paura della morte è la trasformazione del modo di vivere, non sei più attivo ma passivo. La cosa ironica è che, facendo parte del tutto, diventi ciò che hai sempre temuto, lo "scorrere". Assisti alla nascita e alla morte delle persone, alle loro sconfitte e alle loro vittorie, e al loro ricongiungimento col prima, il nulla. O il tutto. Non vedrai cosa sarai, ma sei. Non sentirai il suono del vento, ma c'è e soffia forte. Non gusterai la neve, ma il tuo corpo ne sarà sepolto. Sarà meraviglioso, ma non potrai saperlo.
La morte sarà un dolce risveglio, ma il sonno rimane il momento migliore di sempre.
Morire non significa soltanto andarsene, può assumere significati più intrinsechi. Si cambia semplicemente forma, non si smette di esistere. Si viene assorbiti dalla terra, diventeremo nutrimento per altri esseri viventi, saremo nell'aria che respirerà la gente, contribuiremo alla Vita. Si vive una volta sola ma si permette al resto di vivere per sempre.
Si vive soprattutto nei ricordi e in quel che lasciamo. L'eredità diventa la cosa più preziosa che si possa avere. Che sia un'idea, una canzone, un'attività. Tu rimani lì, per sempre. La cosa che mette più paura della morte è la trasformazione del modo di vivere, non sei più attivo ma passivo. La cosa ironica è che, facendo parte del tutto, diventi ciò che hai sempre temuto, lo "scorrere". Assisti alla nascita e alla morte delle persone, alle loro sconfitte e alle loro vittorie, e al loro ricongiungimento col prima, il nulla. O il tutto. Non vedrai cosa sarai, ma sei. Non sentirai il suono del vento, ma c'è e soffia forte. Non gusterai la neve, ma il tuo corpo ne sarà sepolto. Sarà meraviglioso, ma non potrai saperlo.
La morte sarà un dolce risveglio, ma il sonno rimane il momento migliore di sempre.
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