Sleeping pills
Nessuno leggerà mai queste righe disperate, nessuno. Non mi alzo più dal letto, guardo il soffitto per ore, è tutta una noia. Forse vorrei soltanto un buon cocktail di farmaci per il sonno.
Il passato è un fardello pesante da portare, mi si ferma sullo stomaco, mi fa male al cuore. Da una parte sono contento di aver sempre fatto tutto di testa mia, ma dall'altra resto amareggiato dalle scelte che ho preso, che non possono più essere cambiate. Quanta gente che ho incontrato, quanta che ho visto andare via miseramente. Quante persone sono entrate nella mia vita lasciando cicatrici che dubito rimargineranno. Pensavo di essere una persona forte, e forse lo sono, poiché affronto i miei sentimenti costantemente e ne pago sempre le conseguenze. Insomma, non fingo di non provare emozioni, non lo so fare, non lo voglio fare nemmeno. Penso, però, che questo non mi provoca altro che dolore, e non ce la faccio più.
Settembre è il mese più brutto dell'anno, è anche il più lungo, non finisce mai. Alcune storie non sono destinate a durare tanto, finiscono quando meno te lo aspetti ed è giusto così. Inutile provare rancore, rabbia, sono sentimenti futili e negativi. Tanto ci saranno vagonate di tristezza che ti travolgeranno e logoreranno dentro, per non parlare poi dei ricordi, che compariranno all'improvviso alle 3 del mattino, mandandoti a dormire dopo ore di interminabili momenti d'ansia. Settembre è nostalgia, è l'incapacità di adattarsi al presente ripensando costantemente a un passato che non tornerà più. Siamo figli delle nostre azioni, non di chi siamo.


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