Apocalypse
Se il mondo crolla e i palazzi vengono giù, tra detriti e macerie, se le fiamme imperversano autorevoli in questo e quell'altro campo, lasciando soltanto cenere, se dal mare si alzano enormi onde pronte a travolgere tutto, dove sarai tu?
È come se tutto il resto non esistesse, la mente ignora immagini, suoni, odori, le macchine spariscono dalla strada e la folla si dilegua in un istante. Al centro della piazza ci siamo solo io e te, spalla a spalla. Ma se non hai mai messo una foto con il tuo compagno precedente, vuol dire che non lo hai mai amato? Deve essere esistito un tempo in cui eri innamorata anche tu, pure se potrebbe sembrare assurdo, però poi cosa è successo? Non vi è traccia da nessuna parte e la cosa è disarmante, ma forse è meglio vivere nel mistero che fare la fine di Ted e Janet. Chi sei davvero? È un mese che ci conosciamo e un mese in cui non ci ho capito quasi nulla, e aspetto scalpitante il fine settimana, con l'ansia a mille e una bottiglia da bere. Tra poco è il mio compleanno e vorrei passarlo da solo, per la prima volta. Sarebbe bellissimo. Quindi vediamoci prima, poi sti cazzi.
Sara, io non sono pronto a nulla, non ho la giusta maturità per essere al passo coi miei tempi biologici, sono rimasto bloccato ai 20 anni e uscire con me significa questo, vivere di arte e poesia, cultura, politica, pensieri e parole, tante parole, ma nulla sul lavoro, il mutuo, le tasse, la macchina, la fila alle poste. E forse mai crescerò in quel senso, ma ne sono contento. È sempre meglio vivere una vita propria e dedita ai propri ideali che rimarcare un percorso già martoriato da milioni di aratri. Vacci tu al bar alle sei del pomeriggio, a Rimini l'estate, sul divano a guardare la TV, ma lascia stare me, prendimi pure per pazzo, poco mi interessa. Ma se volessi correre il rischio di rimanere bruciata e vivere tutto questo, io ti aspetterò. E se te ne andrai, portami con te.
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