Sexual Insanity
Non sono il pene che mi ritrovo tra le gambe, non sono lo sguardo ammiccante al terzo bicchiere, non sono la lingua che ti leccherà la figa questa sera, non sono il preservativo aperto coi denti, non sono la mano sul tuo culo. La mia sessualità non definisce chi sono. Avrei preferito essere come tutti gli altri, non lo nego, perché essere diverso mi fa schifo. Ho un cuore tra le gambe che non pulsa sempre, solo quando vuole, e raramente vuole. Ho capito di avere gusti sessuali molto particolari, ma che non mi hanno influenzato fino ai vent'anni. Potevo scopare un po' con chiunque, il mio pene era lì, pronto, duro, bagnato. Poi, col tempo, ha iniziato ad essere un po' più selettivo, a non funzionare se la situazione non era quella sperata. I gusti hanno preso il sopravvento, sempre più decisi, e non riesco più a scoparmi una ragazza molto secca, ad esempio. O una ragazza che si veste in un modo particolare, o con una voce particolare, o con un taglio di capelli particolare, o una bocca, gli occhi, le gambe, avete capito. Eppure io trovo che ci siano ragazze davvero belle su questo pianeta, ma non riesco a immaginare di scoparle, non funzionerebbe per me. Sono stanco di dovermi giustificare, di dover provare a inventare qualcosa, di dover aspettare il giorno dopo, io voglio scopare e scoperei davvero con quasi chiunque, perché il sesso è bello perché è vario. Voglio diventare sempre più bravo a scopare, è questa la mia cultura, vengo dalle generazioni del sesso occasionale, dell'abolizione dei sentimenti, della fisicità. E sotto le coperte non cerco altro che un abbraccio, delle volte. Mi sento perduto qui, fuori posto, penso allora che forse abbiamo davvero fallito tutti, non ci consideriamo più come esseri umani ma come dei poster da appiccicare sulle pareti, da mostrare al pubblico. Abbiamo ancora un'anima, ma è sovrastata dal peso della competizione.
Questa sera Margherita l'avrei scopata molto volentieri, bel fisico, culo perfetto, ma il mio pene era completamente morto. Sono le 4.34 e ci penso ancora, intensamente. Cosa non mi piaceva di lei? Con Asya avevo le mutande piene, gonfie, ma Asya è molto meno bella di Margherita. Cosa mi succede?
Domani chiederò a Maria una mano, forse le chiederò anche di scopare per vedere se risuccede. Lei mi eccita, se tutto dovesse funzionare, mi allontanerò sempre di più da una soluzione e andrò verso uno strano limbo fatto di fetish strani e malinconia. Il sesso è soltanto un'illusione vana.
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