Jo Jo Rabbit

 Un vinile di sessant'anni fa con la copertina in bianco e nero. Bob Dylan live a Dublino, '66, mezza dozzina di canzoni. Inizio a curiosare, riascolto vecchi brani che mi accompagnavano al liceo, ecco comparire It's all over now baby blue, Corrina corrina, One too many mornings, Don't think twice it's alright e tante altre. Tra le canzoni compare poi un film, Jo Jo Rabbit, l'ho visto lo scorso anno. Non so dire quanto mi sia piaciuto, forse abbastanza, ma l'ho visto soltanto perché nel protagonista c'era altro, e la sua faccia mi tormentava. La sua faccia era la tua faccia, gli occhioni verde e grigio, i capelli biondi biondissimi, un po' sparati al vento, il vento sui tuoi vestiti e il mare, l'oceano, che si distende per migliaia di kilometri. Ho visto un film perché c'eri tu Sophie, e c'erano le nostre chiamate notturne, le nostre canzoni, i nostri arrivederci e le nostre speranze che non si sono più concretizzate. E se dovessi vederti ora, Sophie, tu che penseresti di me? Che diresti? E io cosa proverei per te? Su, dimmi! Raccoglieresti i pezzi di vetro impolverati o torneresti alla tua comoda vita, nella tua comoda casa e nella tua comoda carriera? Quindi mi chiedo qual è il prezzo che siamo disposti a pagare per poter non tornare più nel passato. Io non lo voglio il passato, ma mi tormenta spesso. 

Cos'è l'amore, tipo. Voglio dire, cos'è davvero? Come si fa a sapere quando si prova amore? Io provo tremila cose, spesso, e le ho provate con tante ragazze, un po' con Eglė, un po' con Claudia forse, ma meno con chi è rimasto più a lungo con me. Poi che succede? Mi avranno mica dimenticato? Quello che ho provato è stato solo nella mia testa forse, e forse loro non mi hanno mai considerato in quel senso, non hanno sentito quello che ho sentito io. Ma io l'amore non lo so fare se non mi viene da dentro, è più forte di me, quindi posso capire se sono stato frainteso e se hanno capito male. Però poi sono arrivate persone che hanno provato qualcosa per me e io lo sentivo, tipo Hannah, e l'ho trattata come si tratta un passante o a malapena un conoscente, con indifferenza. Quindi se volessimo chiamare amore qualsiasi sentimento che ti lega a una persona nel modo che viene fuori immaginando queste situazioni, io posso dire di aver amato chi non mi amava e di non aver amato chi mi amava. Ma Sophie, tu mi amavi e io lo sentivo, ma più lo sentivo e più cresceva il mio amore per te. È stata la prima e ultima volta in cui desideravo chi mi desiderava, avevo 17 anni appena compiuti. Poi, ripensandoci, gli anni dell'adolescenza non li ricordo bene, o meglio, li ricordo a spezzoni. Ma ricordo te, quando mi confidavo con Monica, quando poi iniziavo a capire che il castello era di vetro e volevo lasciar stare, allontanarmi dal pensiero di volere quel che non si può avere. Il mondo è grande ed è giusto che sia così. Il mondo è pieno di Sophie ed è giusto che sia così. 

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